Le Associazioni di Promozione Sociale sono costituite da un gruppo di persone unite per il raggiungimento di un determinato scopo di interesse collettivo.
Le associazioni si distinguono in “riconosciute” e “non riconosciute”: la differenza consiste nell’aver ottenuto o meno la personalità giuridica (concessa dalle Prefetture o dalle Regioni).
Nello specifico, sono considerate associazioni di promozione sociale le associazioni riconosciute e non riconosciute, i movimenti, i gruppi e i loro coordinamenti o federazioni costituiti al fine di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o terzi, senza finalità di lucro nel pieno rispetto della dignità e della libertà degli associati (art. 2 primo comma, legge 7 dicembre 2000, n. 383).
Rispetto alla generalità delle associazioni, le peculiarità che contraddistinguono le Associazioni di Promozione Sociale sono l’assenza di lucro e lo svolgimento di un’attività sociale che apporta vantaggi ai soci e ai terzi.
Possiamo dunque descrivere le Associazioni di Promozione Sociale  come delle organizzazioni in cui un gruppo di cittadini si associa con la volontà di perseguire un fine comune di natura non lucrativa.

Lo scopo è quello di apportare benefici ai singoli e alla collettività, contribuendo alla crescita morale, sociale e culturale dei singoli e  della società.

L’utilità sociale perseguita risulta anche evidente in quanto, a differenza di molte altre associazioni, non vengono tutelati esclusivamente gli interessi economici dei membri (come ad esempio avviene per le associazioni sindacali o di categoria che non possono essere Associazioni di Promozione Sociale).