L’acqua copre il 70,8% della superficie del pianeta Terra e più o meno con la stessa percentuale è il maggior costituente del corpo umano

L’acqua è un composto chimico di formula molecolare H2O, in cui i due atomi di idrogeno sono legati all’atomo di ossigeno con legame covalente. In condizioni di temperatura e pressione normali si presenta come un sistema bifase – costituito da un liquido incolore e insapore (che viene chiamato “acqua” in senso stretto) e da un gas incolore (detto vapore acqueo) – ma anche come un solido (detto ghiaccio) nel caso in cui la temperatura sia uguale o inferiore alla temperatura di congelamento.

Essendo l’acqua un ottimo solvente, le acque naturali contengono disciolte moltissime altre sostanze, ed è per questo motivo che con il termine “acqua” si intende comunemente sia il composto chimico puro di formula H2O, sia la miscela (liquida) formata dallo stesso, con altre sostanze disciolte al suo interno.

L’acqua in natura è tra i principali costituenti degli ecosistemi ed è alla base di tutte le forme di vita conosciute, uomo compreso; ad essa è dovuta anche la stessa origine della vita sul nostro pianeta ed è inoltre indispensabile anche nell’uso civile, agricolo e industriale; l’uomo ne ha inoltre riconosciuto sin da tempi antichissimi la sua importanza, identificandola come uno dei principali elementi costitutivi dell’universo, attribuendole un profondo valore simbolico, riscontrabile nelle principali religioni.

L’acqua potabile è una risorsa primaria destinata al consumo, permettendo la sopravvivenza degli esseri viventi, e a fondamentali attività umane.

I processi di potabilizzazione permettono di migliorare le proprietà dell’acqua rendendola potabile, classico esempio è l’aggiunta di cloro come disinfettante; allo stesso tempo calcio viene introdotto per alzare il PH e salvaguardare l’integrità dei tubi in materiali metallici dalla corrosione. Occorre precisare che la normativa fa riferimento solo ad acque destinate al consumo umano, distinguendole dalle acque minerali naturali che sono sottoposte a un differente disciplinare legislativo e non tiene conto del variare delle stagioni nel rischio biologico, né delle modifiche nei percorsi seguiti nell’erogazione o dei materiali utilizzati per le tubature per quanto riguarda la protezione anti-biotica e la tamponatura: cosa che determina una presenza di Cloro e Calcio spesso in eccesso rispetto le reali necessità a danno del gusto dell’acqua in molte parti del paese. La normativa include invece parametri e limiti definiti per le acque potabili (non minerali) vendute in contenitori e bottiglie che, per l’assenza di cloro e calcio, risultano maggiormente gradite dal consumatore.